Blog Dietetico!

Latte materno e latte di mucca: i pericoli della salute.

latte

Scrivo questo articolo per tutte le mamme che pensano che due anni di allattamento al seno siano troppi; cosi possiamo vedere ed analizzare insieme perchè l’allattamento deve avere questa durata e perchè il latte materno non deve essere MAI sostituito con il latte di mucca.

Il latte materno è un regolatore ormonale per il bambino, poichè specifico per il suo organismo. Svolge una funzione immunitaria e antiparassitaria: è infatti capace di distruggere i parassiti intestinali e proteggere il neonato contro le infezioni.

Alcuni ricercatori svedesi hanno scoperto la presenza, nel latte materno, di alfa lattoproteine monomeriche che svolgono un’azione protettiva contro le cellule tumorali. Le proteine anticorpi, che svolgono un importante ruolo nella lotta contro l’infezione intestinale (germi patogeni), sono i lisozimi e le gammalobuline (o immunoglobuline). Nei primi mesi tanti linfociti e macrofagi  sono presenti quotidianamente nel latte materno e sono efficaci nella difesa immunitaria del bambino. Il latte di mucca ed i suoi vari derivati non ne contengono!

Passiamo alla quantità di proteine, che nel latte di mucca è tre volte più alta rispetto a quello materno: questo lo rende meno digeribile. Grazie all’allattamento il bimbo, inoltre, avrà a disposizione molti più minerali rispetto a quelli contenuti nel latte vaccino.
Il latte materno stimola l’immunità, l’apporto energetico e nutritivo, e l’equilibrio del sistema nervoso grazie agli acidi grassi insaturi.

Per quanto riguarda invece il discorso ‘’calcio’’ del latte di mucca dobbiamo sottolineare che quest’ultimo è dosato secondo i bisogni del vitello e non quelli del bambino oppure di un adulto. Per quanto grande sia la quantità di calcio contenuta nel latte vaccino, questo non potrà in alcun caso essere adatto all’organismo umano. Infatti le proteine specifiche contenute nel latte animale hanno la funzione di trasmettere i dati necessari all’elaborazione dell’osseina (struttura legata alla cartilagine che trattiene i minerali), e non sono adatte alla nostra specie ma al vitello, dunque sono totalmente inutili per l’essere umano. Per tale ragione il neonato, il bambino e poi l’adulto possiedono poca osseina, quindi tratteranno poco i minerali, con la conseguenza di una progressiva demineralizzazione.
E’ importante che le mamme sappiano che il latte di mucca ha la proprietà di fissare tossine già presenti nel corpo e principalmente quelle che si aggiungono durante l’alimentazione. Per tale ragione, nel caso di una malattia in fase acuta o cronica (influenza, angina, infezioni) bisogna eliminare i latticini  per una guarigione veloce ed efficace.
Inoltre, i grassi che non sono eliminati saranno assorbiti dall’intestino tenue, passando così nel sangue, fattore molto nocivo.

Infine i grassi rivestono un’importanza capitale nello sviluppo del cervello e del sistema nervoso. Il cervello dell’essere umano ha una crescita più rapida rispetto quello di altri mammiferi, quindi è importante fornirgli grassi di buona qualità, vale a dire insaturi, di provenienza materna o vegetale.

Per concludere, ricordatevi sempre di allattare fino al secondo anno di età e di non sostituire il vostro latte con quello di mucca. Il vostro bimbo vi ringrazierà!

Combatti la sindrome premestruale con rimedi naturali!

mestruazioni

La sindrome premestruale è una condizione fastidiosa e molto dolorosa che colpisce il 50% delle donne.

Durante la fase premestruale si nota una forte diminuzione del metabolismo della serotonina, ovvero l’ormone responsabile del nostro umore. La sintesi della serotonina parte da un aminoacido essenziale: il triptofano. Il consumo dei carboidrati aumenta i livelli di insulina, l’ormone responsabile del maggior immagazzinamento del triptofano all’ interno delle cellule del cervello usate per sintetizzare la serotonina.

Questo è il motivo per cui le donne prima e durante la mestruazione hanno spesso voglia di dolci. In questo caso bisogna favorire l’aumento della serotonina ed evitare il calo degli zuccheri. Altri due componenti che partecipano alla sintesi del triptofano sono la vitamina B6 e il magnesio. L’assenza di questi due elementi implica sbalzi ormonali, emicranie frequenti e alterazioni dell’umore. L’alterata attività ormonale di contro comporta una ridotta capacità di assimilare e fissare il magnesio. Alla riduzione del magnesio segue spesso un aumento di sodio, responsabile della ritenzione idrica e del gonfiore che caratterizza la sindrome premestruale.

Come puoi migliorare i sintomi della sindrome premestruale?  Semplice. Segui questi consigli!

L’alimentazione che dovresti seguire dovrebbe essere il più possibie vegetariana, in particolar modo alla sera. I cibi di origine animale contengono delle sostanze che inibiscono l’assorbimento di triptofano da parte del cervello.

Aumental’assunzione degli alimenti che contengono magnesio come legumi non raffinati, frutta secca, cereali integrali, vegetali a foglie verdi e banane.

Aumenta l’assunzione di alimenti ricchi di vitamina B6. Questa vitamina si trova largamente nel regno vegetale ad esempio in peperoni,spinaci, patate, piselli, broccoli, asparagi, cime di rapa, carote, arachidi, semi di girasole, nocciole, pane integrale, germe di grano, riso e  castagne.

Insalata preconfezionata? No grazie!

insalata

L’insalata è un alimento sano  che andrebbe consumato ogni giorno  ma, spesso, si preferisce comprarla già confezionata rispetto a quella fresca per evitare di doverla lavare e tagliare ogni volta.

L’industria risponde ai vostri bisogno con prodotti freschi, già lavati, imbustati e pronti da consumare. Una soluzione molto comoda ma che, non sempre, significa salute.

Secondo uno studio effettuato dal Dipartimento di Sanità pubblica e di Microbiologia dell’Università di Torino i cui risultati sono stati pubblicati con maggiori dettagli sulla rivista nutrizionale “Igiene Alimenti”, le insalate, a prescindere dal tipo di verdura che le compongono, già il giorno di lavorazione e imbustamento sviluppano vere e proprie colonie di batteri destinate a crescere (fino a circa l’87%) alla data di scadenza.
Ma con che tipo di acqua vengono lavate queste verdure pronte da consumare? L’acqua utilizzata nella filiera produttiva, essendo molto costosa, viene utilizzata più volte dalle aziende che addirittura, a volte, ricorrono ad acqua non potabile. Spesso a questo aggiungiamo l’errore di non ri-lavare mai la verdura tolta dalle buste portanto nel nostro piatto tutti i residui della coltivazione (fertilizzanti e pesticidi) e del confezionamento (cloro, acqua sporca, contatto con oggetti e materiale di imballaggio).
Potete fare un esperimento da soli a casa: provate a tagliare una verdura a foglie, lavarla e conservarla in frigorifero. Dopo qualche giorno la vostra insalata non avrà un aspetto così attraente. Invece la lattuga in busta è sempre buona e questo è dovuto al trattamento con il cloro e l’anidride solforosa che permettono la conservazione del prodotto. Queste sostanze però riducono a più del 50% il contenuto dei carboidrati e di vitamina C contenuti nella frutta e la verdura.

Quindi questi prodotti non sono solo da lavare una volta aperti ma anche da evitare! Meglio spendere 5 minuti in più della nostra vita a tagliare e lavare la nostra verdura che avere delle implicazioni serie alla nostra salute.

Stimola il metabolismo e perdi peso con le bacche di Goji!

bacche_di_goji

Questi piccoli frutti rossi sono considerati elemento essenziale nella medicina tradizionale cinese e nel territorio asiatico, questo grazie al valore dei loro nutrienti.

Queste bacche rappresentano un vero e proprio elisir di lunga vita, in grado di promuovere la longevità. Sono in grado di stimolare il metabolismo e ridurre la sensazione di fame quindi sono ottime durante i regimi dietetici. Inoltre, regolano gli zuccheri nel sangue guadagnandosi cosi la caratteristica di ottimo alimenti per le persone affette da diabete.

Grazie al loro contenuto di vitamine antiossidanti, minerali, 18 aminoacidi, zinco, calcio, selenio e fosforo combattono l’invecchiamenot, potenziano il sistema immunitario, aumentano l’energia e riducono il senso di fatica, migliorando anche la qualità della vista.

Esistono diversi tipi di qualità di Goji, ma stando a recenti scoperte scientifiche la qualità “Xing Dal” che viene essiccata naturalmente al sole, risulterebbe essere la migliore per quantità di principi attivi e per composizione qualitativa. Questa qualità è lavorata artigianalmente e ciò permette di mantenere la vitalità del frutto e il valore assoluto dei suoi componenti.

Secondo la scala del grado di capacità antiossidante (tasso Orac), infatti, le bacche di Goji rappresentano il grado più elevato, 25300 contro i 7700 delle more e 13120 del cioccolato fondente crudo(e non quello che si vende al supermercato), alimenti noti per le loro proprietà antiossidanti.

Infine aiutano a disintossicare il fegato, a migliorare la resistenza muscolare, a sostenere l’organismo durante i periodi di forte stress e a supportare l’idratazione e l’elasticità della pelle.

La dose consigliata  è di  3 cucchiaini al giorno. Le bacche di goji si possono aggiungere nello yogurt, nelle insalate, nella macedonia e nei risotti (a fine cottura)-

Malattie cardiovascolari: come prevenirle con l’alimentazione.

colesterolo

Le malattie cardiovascolari sono un gruppo di patologie che colpiscono cuore e vasi sanguigni.

Molti danno la colpa all’ipertensione o al colesterolo alto o ancora a fattori indipendenti come ad esempio lo stile di vita o lo storico famigliare.

Sebbene la genetica possa rivestire un ruolo importante nella comparsa della malattia, gli alimenti hanno la capacità di proteggerci da questi problemi, anche in presenza di predisposizione genetica.

Nella maggior parte dei casi, l’origine delle coronopatie è la placca, un deposito di materiale lipidico che si accumula nelle arterie di tutto il corpo. Le arterie sane sono forti ed elastiche e rivestite di una sostanza liscia chiamata tessuto endoteliale. Con  il tempo, man mano che assumiamo alimenti grassi e colesterolo, le cellule endoteliali diventano “collose” e comincia ad accumularsi la placca. Quest’ultima può anche dare origine a ipertensione e, in caso di occlusione delle arterie, ad arresto cardiaco. La placca può anche rompersi e riversare il suo contenuto tossico nel sangue: si ha così l’attivazione delle piastrine che cercano di limitare il danno scatenando il processo coagulativo. Il blocco che ne risulta potrà privare il muscolo cardiaco dell’apporto di ossigeno e provocare così un infarto, se non addirittura la morte istantanea.

Come si può prevenire tutto questo? La risposta è semplice: con l’alimentazione, riducendo al minimo l’assunzione di lipidi e colesterolo, le componenti chiave della placca che ostruisce le arterie. Quando questi pericolosi componenti della placca non si riverseranno più nelle arterie dopo ogni pasto, i processi di guarigione naturale dell’organismo potranno stabilizzare la placca che si è già depositata, riducendo il colesterolo e permettendo ai vasi sanguigni di rilassarsi naturalmente.

Fai sparire il colesterolo con queste ricette!

porridge

Ecco due buonissime ricette per far sparire il colesterolo, aiutare con l’ipertensione e migliorare le condizioni dei vasi sangugni:

Porridge di avena con frutta, ideale per la colazione:

Ingredienti: 500 ml d’acqua, 200 g di fiocchi di avena tradizionali, 80 g di uvetta, 100 g di mirtilli, 150 g di lamponi, 2 kiwi tagliati a fettine, 1 banana, 1 cucchiaino di sciroppo d’acero, 1 cucchiaino di farina di semi di lino (facoltativo) 1 cucchiaino di noci (facoltativo).

Preparazione: Portate a ebollizione l’acqua, aggiungete l’aveva e l’uvetta e mescolate. Cuocete fino a far addensare il tutto (2-3 minuti). Tagliate la frutta e mescolatela. Versate l’avena cotta in una scodella. Aggiungete lo sciroppo d’acero, le noci e farina di semi di lino e per ultimo la frutta.

Insalata di quinoa e ribes per una persona:

100 g di quinoa, succo di un lime con la scorza, 20 g di scalogno trattato finemente, prezzemolo tritato, mente tritata, 30 g di ribes, 30 g  di semi di melograno.

Preparazione: Mettete la quinoa in ammollo per 3 ore e scolatela bene (la quinoa può essere mangiata cruda per preservare il suo alto contenuto di vitamina C che altrimenti verrebbe distrutto con la cottura). Versate il succo di lime sopra la quinoa. Aggiungete la scorza di lime, lo scalogno, il prezzemolo, la menta, i ribes, i semi di melograno e mescolate bene.

Acqua minerale: naturale o gasata?

acqua

Ci sono moltissime persone che consumano acqua gasata, sia ai pasti che non, al posto di quella naturale.

L’acqua gasata è particolarmente ricca di anidride carbonica, che dona l’effetto frizzantezza, ma nonostante venga pubblicizzata coem un prodotto naturale in realtà si tratta di acqua ottenuta per via artificiale.

Cosa fa l’anidride carbonica:

L’anidride carbonica può essere mal tollerata dall’organismo causando per esempio gonfiore ed in alcuni casi colite (irritazione delle viscere) o reflusso gastroesofageo (bruciore allo stomaco). Questo solitamente avviene nelle persone più sensibili.

Alcune acque gasate possono avere un’elevata concentrazione di floruro (più di 2mg per litro) e non dovrebbero essere consumate continuamente perchè a lungo andare diventerebbero dannose per i nostri denti. Inoltre, l’anidride carbonica, è abbastanza acida e può favorire la demineralizzazione delle ossa causando osteoporosi, carie dentale, debolezza e malessere generale. Ovviamente è sconsigliatissima nelle persone che soffrono di gastrite, colite, coliche, meteorismo e reflusso gastroesofageo.

Non bisognerebbe consumare mai ne bevande ne cibo industrializzato e artificiale. La natura ci ha fornito tutto quello di cui abbiamo bisogno. Se avessimo avuto bisogno di acqua gasata probabilmente sarebbe stata emanata naturalmente.

Per questo preferite sempre acqua naturale!

 

Tortillas vegetariane fatte in casa!

tortillas_vegetariane

Creiamo insieme delle buonissime tortillas fatte in casa!

Ingredienti per le tortillas:

farina mais 300 g

ievito in polvere: 15 g

acqua circa un bicchiere

un pò di sale rosa

olio di oliva 2 cucchiai.

Ingredienti per le verdure:

pomodori: 2

zucchine: 2

verza: 1/2 testa

fagioli borlotti o messicani: 1 barattolo

cipolla:1

peperoni: 2

carote: 2

sale

pepe

Prepararazione delle tortillas:
In una terrina capiente versate la farina di mais, il lievito e l’olio e iniziate a mescolare a mano, subito dopo versate l’acqua tiepida dove avrete aggiunto precedentemente il sale. Continuate a lavorare la pasta fino ad ottenere un composto liscio e compatto.

Lasciate riposare la pasta per almeno mezz’ora. Trascorso il tempo indicato, suddividete la pasta in palline e, con l’aiuto di un mattarello, stendetele formando dei dischi rotondi. Riscaldate una padella antiaderente e cuocete su entrambi i lati le vostre tortillas. Ponetele una sopra l’altra mantenendo il calore e la morbidezza delle vostre tortillas, che saranno già pronte per essere riempite.

Farcite a piacere con le verdure precedentemete lavate e preparate.

Buon appetito!

Barrette ai cereali fatte in casa!

barrette_cereali

Sappiamo tutti che i cereali sono alimenti molto importanti per la nostra dieta. Ci forniscono energia a lento rilascio che dona al corpo senso di sazietà prolungato, sono ricchi di vitamine del gruppo B, fondamentali per il sistema nervoso e immunitario, e contengono grassi buoni che aiutano nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Quali cereali dobbiamo scegliere? Tutti i cereali sono buoni e benefici per la salute basta che non siano tostati, salati, raffinati e con aromi aggiunti.

Vediamo insieme duo ricette buonissime (ovviamente senza burro):

Ingredienti:
150 gr di cereali misti (potete creare la vostra miscela con i cereali che preferite)
10 gr di mango secco
10 gr di uvetta secca
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di olio di oliva
2 cucchiai di semi di sesamo
10 gr di mandorle intere
15 gr di semi di girasole

Procedimento:
Tagliate a dadini la frutta secca e unitela agli altri cereali: in una ciotola mescolate i cereali con il miele e aggiungete le mandorle e i semi di girasoli. Ricoprite di carta da forno la vostra teglia e ungete leggermente la carta con il cucchiaio di olio: versatevi quindi il vostro composto e stendetelo con il retro del cucchiaio. Non preoccupatevi se la superficie non sarà liscia: infornate a 150 gradi per circa 30 minuti. Quando estraete la teglia, coprite le barrette con un altro foglio di carta da forno e stendete bene i cereali: attendete alcuni minuti e tagliate le barrette della dimensione che preferite e conservatele in un contenitore tupperware.

Ingredienti: (per 10 barrette da 15 g):
1/2 tazza abbondante di datteri con nocciolo
1/2 tazza di cocco grattugiato
1/4 di tazza di farina di mandorle
1/4 di tazza di crusca di avena
1 cucchiaio di succo di limone
scorza di limone qb

Procedimento:
In un contenitore mettete la farina di cocco e aggiungete farina di mandorle, crusca d’avena e in ultimo la scorza di limone grattugiata. Mescolate il secco in modo che sia tutto miscelato in modo uniforme. Rimuovete il nocciolo dai datteri e passateli nel macina caffè. Il movimento delle lame vi farà ottenere una pallina morbida. Unite le palline, passate l’impasto solido nel secco e aggiungete il succo di limone. Inglobate man mano il secco: la pallina diventerà sempre più grossa. Una volta recuperato tutto il secco, disponete l’impasto solido ottenuto sul fondo di un contenitore di plastica (qui deciderete che altezza dovranno avere le vostre barrette). Mettete in freezer per un’ora circa e poi tirate fuori. Attendete qualche minuto e procedete quindi al taglio così da ottenere le barrette delle dimensioni che preferite.

Ottieni una pancia piatta in sole 5 mosse!

perdere_peso

La pancia gonfia solitamente compare a ragazze e ragazzi a causa di un’alimentazione sbagliata oltre alla mancanza di attività fisica mentre in uomini e donne meno giovani compare a causa della sedentarietà e della cattiva alimentazione oltre ai cambiamenti metabolici.

Vediamo come curare questo problema in modo semplice, naturale ed in solo 5 mosse!

1) Pratica uno sport di resistenza: fare jogging, bici step o nuoto. Dopo 40 minuti di attività aerobica l’organismo attinge energia dalle riserve di grasso corporeo. Praticata 2/3 volte alla settimana, a lungo termine, l’attività aerobica è una formidabile arma contro l’accumulo di grasso.

2) Bevi tanta acqua: è buona abitudine bere almeno 8 bicchieri di liquidi al giorno. Acqua minerale, succo di pompelmo, succo di mirtilli e tisane (ad esempio a base di ortica e dente di leone) sono tutte ottime scelte. Sembra un paradosso eppure più il corpo viene idratato e meno conserva acqua.

3) Scegli prodotti integrali che contengano fibre: le persone che seguono un’alimentazione ricca di fibre tendono ad assumere meno grassi e meno calorie. Inoltre, la presenza di fibra nella dieta riduce il colesterolo legandolo ed eliminandolo dal nostro corpo.

4) Mangia poco ma spesso: fare piccoli pasti ma frequenti e con verdura fresca ed abbondante vi aiuterà ad aumentare il metabolismo e purificare il vostro organismo. Riducete la quantità di quello che mangiate normalmente.

5) Bevi thè verde tra un pasto e l’altro: una scelta buona e molto salutare. Ci aiuta a perdere pso grazie al suo alto contenuto di catechine, sostanze che aumentano i livelli di ossidazione dei grassi e latermogenesi (il processo attraverso cui il nostro corpo consuma calorie). Le catechine hanno anche un ruolo importantissimo nella regolazione del glucosio: contribuiscono alla regolazione del suo livello nel sangue dopo i pasti. Per questo dovremmo includere il thè nella nostra dieta bevendone 2 tazze al giorno, soprattutto se stiamo facendo sforzi per perdere peso.

Rimedi naturali contro il mal di gola.

maldigola

Il mal di gola è un disturbo molto fastidioso e tipico della stagione autonnale / invernale. Le sue cause possono essere virali o batteriche e, spesso, può essere accompagnato da tosse, febbre oppure raffreddore.

La chiave per curare il mal di gola è agire non appena si manifestano i primi sintomi utilizzando dei rimedi naturali per calmare l’infiammazione.

Vediamo insieme 5 rimedi naturali, efficacissimi contro il mal di gola:

Propoli: Uno dei rimedi più noti ed utilizzati per placare il mal di gola e combattere le infezioni alle vie respiratorie. Si tratta di un antibiotico naturale facilmente recuperabile in erboristeria, in farmacia ma anche al supermercato. Può essere assunto sotto forma di tintura, di spray o in caramelle. La tintura solitamente ha un sapore poco gradevole, in questo caso può essere ingerito con del miele.

Estratto di semi di pompelmo: La forza di questo antimicrobico naturale, rispetto ad altri farmaci di sintesi, deriva dalla sua notevole efficacia associata ad un’assoluta mancanza di tossicità; a questo proposito uno studio pubblicato sul “Journal of Orthomolecular Medicine” N. 5 del 1990 dimostra che l’estratto di semi di pompelmo è efficace contro centinaia di batteri patogeni, mentre pressoché innocuo sulla flora batterica fisiologica, indispensabile per la salvaguardia della salute dell’organismo. L’estratto di semi di pompelmo si può trovare nelle erboristerie.

Aceto di mele: Indicato in piccole quantità in un normale bicchiere d’acqua, con la finalità di alleviare le infiammazioni della gola. Può essere utilizzato per effettuare dei suffumigi, aggiungendo due cucchiai in una pentola di acqua bollente, oppure dei gargarismi, mescolando un cucchiaino di aceto di mele in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente.

Olio essenziale di eucalipto: Ricco di eucaliptolo, una sostanza a cui sono state attribuite spiccate proprietà germicide. Il suo utilizzo è consigliato in caso di mal di gola e raffreddore per effettuare dei suffumigi versandone tre o quattro gocce in un litro di acqua bollente.

Limone e miele: svolgono un’azione antibatterica naturale che è utile per disinfettare il cavo orale e per effettuare dei gargarismi in caso di mal di gola. Se trovate sollievo al dolore  con bevande fresche anziché calde, sostituite al classico thè caldo al limone una limonata preparata mescolando succo di limone con 2 cucchiaini di miele e acqua fresca. Potreste anche provare ad effettuare dei gargarismi con acqua a cui avrete aggiunto poche gocce di succo di limone.

I succhi di frutta fatti in casa!

vitamine

Prima di ricorrere ad integratori energetici / multivitaminici perchè non provate a rivolgervi alla farmacia più fornita del mondo? Quella della natura ovviamente! Ricca di antiossidanti, sostanze alcalinizzanti e vitamine. Oltretutto ha un costo nettamente inferiore rispetto agli integratori farmaceutici e rende tantissimo, specialmente se si tratta di frutta e verdura biologica. Come possiamo fare tutto questo? Con i succhi di frutta fatti in casa! Importante avere un estrattore a bassa velocità che non distrugge gli enzimi vivi degli ortaggi come invece avviene per le centrifughe.

Questi succhi sono in grado di aumentare al massimo le nostre difese immunitarie e mantentere le nostre cellule idratate, ossigenate e giovani!

Ci sono tantissime ricette di succhi, per ogni tipo di malattia! Oggi vediamo insieme come proteggerci dai virus!

Succhi anti virus:

Ingredienti per una persona: 2 mele, 4 kiwi, 20 gocce di tintura madre di propoli (in erboristeria)

Procedimento: tagliate le mele (se biologiche con la loro buccia) e i kiwi e metteteli nell’estrattore. Dopo aver ottenuto il succo aggiungete le gocce di propoli.

Ingredienti per una persona: 5 foglie di verza + una mela.

Procedimento: Prendi cinque foglie di verza lavate e asciugate e mettile nell’estrattore  insieme a una mela tagliata a tocchetti. Bevi il succo così ottenuto ogni mattina per un mese. Se desideri una bevanda più dolce, diluisci nel succo di verza un po’ di miele.

Come combattere l’insonnia cronica con l’alimentazione

insonnia2
L’insonnia cronica è una condizione caratterizzata dalla difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli notturni, mancanza di sogni e risveglio mattutino precoce.

L’insonnia comporta gravi conseguenze, sia a livello personale per chi ne soffre, sia per tutta la società, che ne subisce le ripercussioni per i costi assistenziali e per la mancata produttività.

La carenza di sonno influisce sul metabolismo dei carboidrati e sulle funzioni dell’apparato endocrino, portando ad un invecchiamento precoce e ad una riduzione delle difese immunitarie. Poiché durante il sonno si registra un graduale abbassamento e poi una risalita della pressione arteriosa, chi è insonne o soffre di frequenti risvegli ha degli sbalzi di pressione anormali, che aumentano il rischio di patologie cardiovascolari e possono condurre all’ipertensione arteriosa.

Prima di ricorrere ai farmaci che non porteranno alcun risultato ma soltanto effetti collaterali vi consiglio di scegliere una cura dietetica efficace.
Con l’alimentazione andremo a ”sollecitare” la produzione degli ormoni del sonno (serotonina e melatonina).

Gli alimenti che ci aiuteranno nella produzione di questi due ormoni devono essere ricchi di triptofano, un acido essenziale che spesso viene somministrato come integratore ai pazienti che soffrono di insonnia. Questo aminoacido è essenziale per la biosintesi della serotonina e in seguito della melatonina.

I livelli di triptofano nel sangue sono particolarmente bassi nelle persone intolleranti al lattosio. Dall’altra parte i livelli della serotonina sono spesso diminuiti nei pazienti depressi, una condizione che spesso viene accompagnata dall’insonnia. Un’alimentazione che comprenda carboidrati complessi di varia origine, per lo più vegetariana, aiuta il nostro cervello ad utilizzare e ricevere tutto il triptofano di cui ha bisogno.

Per questo la nostra cena non dovrebbe includere alcun cibo di origine animale. L’alimento che contiene il contenuto più alto di triptofano è l’anacardo (non tostato e neppure salato).

Soffri di insonnia? Se vuoi saperne di più sugli alimenti e gli integratori che la possono curare in modo molto efficace e naturale rimango a tua disposizione.

Lo spuntino ideale per la merenda a scuola.

merenda

Il nuovo anno scolastico è iniziato e, puntualmente come ogni anno, le mamme mi chiedono cosa devono mettere nello zainetto dei loro bimbi per la merenda da portare scuola.

Ho deciso, cosi, di rispondere a tutti voi con un articolo.

Innanzi tutto lo spuntino è un pasto che non deve mai mancare nell’alimentazione dei bambini e deve essere ripetuto due volte al giorno. Per questo deve essere sia leggero che nutriente. Uno spuntino pieno di grassi come la pizza, la focaccia, le patatine o merendine varie, oltre ad appesantire lo stomaco, crea sonnolenza e distrazione ed aumenta il rischio di obesità e di diabete di tipo 2.

I bimbi hanno bisongo di energia che permetta loro di prestare la massima attenzione a scuola. Questa può essere trovata negli alimenti che contengono principalmente carboidrati (il carburante per il nostro cervello che è un tessuto glucosio-dipendente).

Cosa mettere nello zainetto:

Alimenti che si possono conservare fuori dal frigorifero e che forniscono tanta energia!

Frutta (preferibilmente una banana), panini fatti in casa con pane integrale e verdure, qualche pezzo di torta sempre fatta in casa  con ingredienti naturali e frutta secca (per i bambini dai 7 anni in su). Sconsiglierei tassativamente tutti i succhi di frutta confezionati e concentrati perchè privi completamente di sostanze nutritive e troppo ricchi di zucchero e coloranti. Inoltre, vari studi hanno dimostrato che i bambini che assumevano questi succhi di frutta risultavano più distratti a scuola rispetto ai bimbi che venivano alimentati con frutta fresca o succhi freschi. Siccome non è possibile trovare succhi freschi a scuola o portarli perchè dopo la spremitura perdono tutte le vitamine, si potrebbe tranquillamente dar loro un buon frutto ed educarli fin da piccoli ad un’alimentazione sana ed equilibrata!

Burger vegetariano con verdure – ricetta gustosa!

burger_vegetale

Creato con ceci, carote, zucchine e una cipollina, è un’ottima ricetta ipocalorica e gustosissima!

Ingredienti:

  • 150 gr di ceci lessati (anche in scatola)
  • 1 carota piccola
  • 1 piccola zucchina
  • 1 cipollina
  • 1 cucchiaio di farina di farro integrale
  • 2 cucchiai d’olio d’oliva
  • sale

Preparazione:

Sbuccia le verdure e sminuzzale finemente tutte insieme. Scalda un cucchiaino d’olio con un cucchiaio di acqua in una padellina antiaderente e fai appassire le verdure per circa dieci minuti o fino a quando sono tenere.
Nel frattempo, passa i ceci al passaverdure oppure al mixer. Unisci le verdure, una presa di sale e mescola bene.
Confeziona due “burger” con il composto e infarinali bene. Scalda una padella antiaderente su fuoco medio con l’olio rimasto e fai dorare gli hamburger per pochi minuti sui due lati.

Un ringraziamento a babychef.it

La dieta Paleo

dieta_paleo

La dieta Paleo sta ottenendo sempre più successo nelle persone che vogliono perdere peso. Questo “nuovo” regime alimentare, introdotto dal Dr. Loren Cordain, si basa sull’alimentazione dei nostri antenati, precisamente nel periodo che va da 2.6 milioni di anni fa fino alla rivoluzione agricola che risale a circa 10.000 anni fa.

Che cosa consente:

Un’alimentazione ricca di carne, pesce, frutta, verdura, semi, noci e olii naturali. In pratica questa dieta elimina tutti i prodotti caseari, gli zuccheri raffinati, le patate, il sale, i cereali ed i legumi.

Perchè viene fraintesa e sconsigliata:

Dal punto di vista antropologico, con tutte le ricerche che abbiamo a disposizione, sappiamo ben poco di cosa era veramente la dieta dei nostri antenati. Quello che sappiamo è che l’uomo, non essendo onnivoro ma vegetariano, non poteva mangiare la carne e le sue frattaglie crude come un vero carnivoro. Infatti ha iniziato ad andare a caccia e consumare la carne solo dopo aver scoperto il fuoco e non andava mai da solo ma sempre in gruppo. Le donne invece non andavano mai a caccia. A differenza degli animali carnivori (ad esempio le leonesse) in cui anche la femmina caccia sempre). Inoltre, non possiamo sapere con quale frequenza veniva consumata la carne perchè la caccia era sia pericolosa che faticosa non avendo armi e tecnologia all’epoca.

Durante la caccia, l’uomo veniva spesso ferito o ucciso dagli animali, cosa chce succede raramente con i veri cacciatori carnivori. Quindi mancano ancora molti punti da verificare per poter asserire che l’uomo consumava frequentemente carne. Secondo gli antropologi, inoltre, data la difficoltà della caccia, l’uomo consumava carne 1/2 volte al mese mentre negli altri giorni si nutriva di frutta, verdura, semi, noci e qualche volta piccoli pesci.

Come vedete ci sono molti punti di domanda sull’alimentazione dei nostri antenati e quindi è superfluo dire che questa dieta, come alcuni la descrivono, è totalmente inadeguata per l’uomo.

Ricordate che il consumo di carne porta a malattie degenerative come cancro e malattie cardiache, pertanto qualsiasi dieta vi proponga il consumo smisurato di queste sostanze è da definirsi totalmente out.

La dipendenza da zucchero.

dipendenza_da_zuccheri

In un certo senso la dipendenza da zucchero è molto simile a quella da alcool. Sia lo zucchero che l’alcool sono carboidrati semplici e la dipendenza può essere curata con interventi nutrizionali.

Divese persone che si lamentano per la loro dipendenza da zucchero hanno dei familiari con dipendenze da altre sostanze mentre altri hanno una personalità più debole che li predispone a questo genere di dipendenza.

Cerchiamo di capire come agisce lo zucchero nel nostro cervello e nel resto dell’organismo: lo zucchero innesca lo stesso rilascio di ormoni del buonumore causati dall’assunzione delle droghe. Gli zuccheri forniscono carburante in modo immediato a ogni singola cellula del cervello. Quando ne consumiamo troppo, la capacità del cervello di controllare quanto cibo ingeriamo può risultare alterata. Studi condotti sull’effetto dell’eccesso di zuccheri sul cervello hanno evidenziato una reazione simile a quella delle dipendenze da droghe, più forte nelle donne. Lo sapevate che lo zucchero è un vero veleno nonchè il nostro nemico più grande? Numerosi studi hanno dimostrato che è in gran parte responsabile della formazione di rughe e dell’invecchiamento precoce della nostra pelle! Questo succede attraverso la glicosilazione, un processo in cui lo zucchero va a creare le rughe. In questo modo lo zucchero danneggia i tessuti producendo le AGEs molecole che sintetizzano elastina e collagene, due proteine fondamentali per il mantenimento della gioventù della pelle. Più zucchero consumiamo e più AGEs molecole si formano, danneggiando cosi tutti i tessuti del nostro organismo, soprattutto quelli dell’epidermide. Come possiamo superare la dipendenza da zucchero? Innanzi tutto è sbagliato togliere subito tutti gli zuccheri dall’alimentazione oppure seguire diete iperproteiche perché in tal modo la dipendenza diventerà ancora più forte. Quindi è meglio ridurre piano piano l’apporto degli zuccheri, settimana dopo settimana, eliminando ogni volta una fonte diversa di zuccheri in modo che l’organismo si abitui. Inoltre piano piano va cambiata anche la qualità degli zuccheri introducendo carboidrati complessi come il pane integrale, riso integrale, frutta, verdura, cereali che non hanno subito alcun processo, al posto del pane bianco, farine 00, biscotti caramelle ecc. L’ideale sarebbe aumentare il senso di sazietà per ridurre il bisogno di energia dagli zuccheri e introdurre alimenti integrali e naturali (non industrializzati). In fine, per curarsi da questa dipendenza, non dobbiamo sostituire lo zucchero con alcun dolcificante! Hanno lo stesso effetto nell’ organismo solo che non contengono calorie e quindi non riescono ad essere utilizzati dal nostro organismo come invece avviene con lo zucchero vero e proprio che viene correttamente sintetizzato. Questo pone il nostro cervello in attesa di altro zucchero, alimentando cosi la sensazione di fame e la voglia di zucchero. Dobbiamo introdurre dei sapori più leggeri e naturali per evitare sia di creare una dipendenza che di doverla curare!

Metabolismo lento? Sblocchiamolo con l’alimentazione!

METABOLISMO

 

Il metabolismo lento può essere indice di astenia?
Cosa possiamo fare per aggiustare questo problema e dimagrire se abbiamo un metabolismo lento?
Tante volte seguire un regime ipocalorico non è sufficiente per perdere peso, anzi, in molti casi rallenta ancora di più la perdita stessa. La colpa, in questi casi, può essere la tiroide (ghiandola che controlla il sistema ormonale, in molti casi colpevole della difficoltà nel dimagrire), ma solo per quello che viene definito “metabolismo intermedio”, ovvero il meccanismo che brucia zuccheri, grassi e proteine contenuti negli alimenti. Quando non si tratta di un problema alla tiroide dobbiamo andare a verificare eventuali ipersensibilità ad alcuni alimenti e tanti altri problemi come mal di testa, nausea, diarrea, artrite, cattivo umore e stanchezza cronica.
Per riequilibrare il metabolismo rallentato (metabolismo lento) e bruciare in modo corretto ciò che mangiamo, non servono diete drastiche ma basta ripartire in modo equilibrato i pasti, eliminare gli alimenti che vengono bruciati con difficoltà e puntare su quelli che si smaltiscono meglio.
Vediamo insieme a cosa dire si e a cosa dire no per ottenere un metabolismo normale ed un corpo sano:
Per riattivare il vostro metabolismo dite “si” a questi alimenti:
  1. Alimenti di origine vegetale: Arricchite la vostra dieta con verdura, frutta e cereali integrali (tutti consumati rigorosamente crudi), questo potrà aiutarvi nel garantirvi un’alimentazione più varia. Questi alimenti sono in grado di offrire energia al nostro organismo in maniera graduale e costante, evitando che si generino picchi insulinici tipici di cibi che contengono dei cibi con tanti zuccheri. In più, gli alimenti di origine vegetale, contengono elementi fondamentali per il buon funzionamento del nostro apparato digerente, tra cui troviamo in particolare le fibre vegetali ma anche tante vitamine e antiossidanti che aiutano nello svolgimento dei processi depurativi.
  2. Lo Zenzero: rientra tra i cibi super dimagranti, ideali per chi combatte cellulite e grasso addominale. Grazie alle sue proprietà termoioniche favorisce la formazione di calore e consente di bruciare calorie in fretta. Inoltre aumenta la sensazione di sazietà, regolarizzando così l’assunzione di cibo.
  3. Curry: Favorisce l’eliminazione di scorie e tossine e potenzia il metabolismo consentendo di imitare l’uso di condimenti grassi e ipercalorici.
  4. The verde: contiene le famose catechine. Hanno un ruolo importantissimo nella regolazione del glucosio: contribuiscono alla regolazione del suo livello nel sangue dopo i pasti. Questo impedisce picchi elevati di insulina (che aumentano il deposito di grasso) e il successivo stoccaggio degli stessi. Purtroppo numerose ricerche hanno dimostrato che il nostro corpo può assorbire solo il 20% delle catechine, però ci sono delle buone novità! Gli scienziati, infatti, hanno scoperto che il succo di limone aumenta l’assorbimento delle catechine fino all’80% Per questo dovremmo includere il thè  verde nella nostra dieta bevendone 2 tazze al giorno, soprattutto se stiamo facendo sforzi per perdere peso.
  5. Cannella: Alcuni ricercatori hanno scoperto che mangiare un cucchiaino di cannella, aggiungendolo al cibo, può aumentare la velocità del metabolismo di 20 volte, rendendo le cellule di grasso più reattive all’insulina. Si può quindi cospargere di cannella la frutta, i toast integrali o una ciotola di farina d’avena ma anche provarla nel caffè e nello yogurt… insomma: largo alla fantasia!
  6. Peperoncino: aumenta la combustione temporanea di calorie perché contiene sostanze che aumentano la secrezione di adrenalina.
Quando il metabolismo è lento, il corpo non riesce a metabolizzare correttamente gli alimenti e subentra un calo di energia. Quindi, oltre a non perdere peso si possono verificare anche problemi come sonnolenza, intestino irritabile, cattiva digestione e colite.
Il metabolismo lento non è mai indice di buona salute perché la difficoltà nello smaltire e convertire gli alimenti in energia è spesso la casua delle malattie croniche, tra cui il cancro.
Gli alimenti da evitare sono quelli ricchi di purine, sostanze che rallentano il metabolismo indipendentemente se abbiamo un problema metabolico oppure no. Queste sostanze si trovano nella carne, che l’uomo fatica a digerire perché non ha un apparato digerente programmato per farlo, e spesso, dopo la sua assunzione, il nostro fisico è giù di tono, si verificano problemi di cattiva digestione, gonfiori e mancanza di energia.
Evitate quindi tutti i tipi di carne come affettati, salumi, bistecche. Oltre a questo cercate di prestare molta attenzione al consumo di prodotti farinati come lo zucchero, le farine di tipo 00, sale e lieviti chimici.
In generale, dovremmo ascoltare il nostro corpo e le sue esigenze, scegliendo il cibo più adatto al nostro apparato digerente. Una digestione veloce e senza problemi indica un corpo che riesce a trovare la giusta mediazione tra i ritmi imposti dall’esterno e i ritmi della natura. Ricordate sempre che una digestione lenta indica sempre che c’è qualcosa fuori posto.

 

 

 

E’ corretto eliminare i carboidrati da una dieta?

eliminare_carboidrati

Il nostro corpo, quotidianamente, ha bisogno di energia che deve arrivare dai tre macronutrienti di base che sono i carboidrati, le proteine ​e i grassi. Questi tre componenti devono essere assunti in perfetto equilibrio per evitare, in caso contrario, effetti collaterali che possono far soffrire il nostro corpo e rallentare il nostro regime metabolico.

Il giusto apporto di macronutrienti per avere una dieta equilibrata e mantenere un peso corporeo sano è costituito dal consumo giornaliero del 55% di carboidrati, 15% di proteine e 30% di grassi.

Ci sono diete che danno un apporto proteico molto elevato, fino al 60% del consumo totale di energia, un elevato consumo di grassi (in quanto i pasti sono per lo più a base di carne e dei suoi derivati) e bassa assunzione di carboidrati. Questo tipo di dieta è conosciuto come la dieta Atkins e presenta rischi elevati per la nostra salute.

Un importante pericolo che riguarda la dieta Atkins, quindi ricca di Grassi e Proteine, è l’acidità in eccesso (come evidenziato in particolare dagli acidi chetonici prodotti in chetosi) che può portare alla perdita di calcio dalle ossa. Il calcio è un minerale alcalino e, quando il corpo arriva ad una situazione di acidità in eccesso, utilizza quanto più calcio possibile per ristabilire il giusto ph. Di conseguenza c’è più calcio escreto tramite le urine e quindi tolto ai tessuti ossei.

La dieta Atkins inoltre porta a complicazioni e problemi a lungo termine. Il pericolo è che la perdita del calcio, col passare del tempo, aumenta il rischio di fratture. I nostri denti, per esempio, sono fatti di calcio e, oltre a venire erosi dall’acidità in eccesso della nostra dieta, verranno indeboliti dallo scarso apporto del minerale.

L’acidosi metabolica porta anche ad una depressione del sistema nervoso centrale. Inoltre sono sempre più frequenti casi di persone con disagi a reni e fegato dovuti al carico eccessivo che la dieta impone a questi organi.

Per questo possiamo arrivare facilmente alla conclusione che dobbiamo mangiare in un modo naturale senza privarci di componenti che possono portare grossi rischi per la nostra salute, seguendo cosi una dieta bilanciata che ci permetta di perdere peso senza rischi o effetti collaterali.

La papaya – proprieta nutrizionali

papaya

La papaya è una pianta originaria dell’America centrale e i suoi frutti assomigliano molto al melone. E’ un frutto esotico che possiede numerose proprietà benefiche in grado di aiutare la nostra salute riducendo il rischio di malattie cardiovascolari, cardiache e l’insorgenza del cancro.

Le sue proprietà sono dovute ad un mix di principi attivi estremamente efficaci: non solo vitamina C ma anche vitamina E, vitamina A, calcio, fosforo, ferro ma anche un enzima proteolitico con un’azione digestiva estremamente efficace: la Papaina, detta anche pepsina vegetale.

Questa sostanza idrolizza le proteine, libera gli amminoacidi e rende molto più facile il processo digestivo delle proteine. La papaya possiede una spiccata azione antiossidante e protegge i tessuti dall’invecchiamento cellulare. Inoltre è un ottimo rimedio contro le infezioni all’instestino e i disturbi dellos tomaco oltre ad essere considerato un frutto energetico grazie all’elevato contenuto di carboidrati, sali e vitamine; per questo è consigliata l’assunzione della sua polpa fresca nei casi di stress e super lavoro.

Uno studio, condotto principalmente da Ku – Mariam Naseem e Muhammad Kamran Nasir, si è focalizzato sui semi di papaya che sono considerati ricchi di flavonoidi e polifenoli – note sostanze antiossidanti – che, tra l’altro, proteggono dalle infezioni batteriche.
Le sostanze contenute nella papaya, spiegano gli autori al Pakistan Daily Times, prevengono le disfunzioni renali e possono liberare l’intestino dai germi. Per esempio, i ricercatori, riportano come in Nigeria sia stato possibile liberare il 76,7 per cento dei bambini da vermi e batteri nocivi intestinali.

Una recente ricerca universitaria in Tailandia sugli effetti diuretici di alcune specie vegetali utilizzate dagli indigeni Thai nel trattamento della disuria, ha evidenziato che gli estratti di radice di Papaya somministrati oralmente in ratti nella dose di 10 mg/Kg favorivano un incremento nella produzione di urine pari al 74% di quello indotto da una equivalente dose di idroclorotiazide.

Per tutte queste proprietà, la papaya è  perfetta per perdere peso, controllare o trattare malattie come il diabete, il cancro e l’ipertensione.